ASPETTANDO LE CAMPANE DI PASQUA

Posted on 4 min read 946 Visualizzazioni

La domenica delle palme è la domenica che precede la Pasqua. In questo giorno si ricorda il trionfale ingresso a Gerusalemme di Gesù, in sella a un asino e osannato dalla folla che lo salutava agitando rami di palma; “la folla, radunata dalle voci dell’arrivo di Gesù, stese a terra i mantelli, mentre altri tagliavano rami dagli alberi intorno, e agitandoli festosamente gli rendevano onore”.

Con la domenica delle palme ha inizio la settimana santa ma non termina la quaresima, che finirà solo con la celebrazione dell’ora nona del giovedì santo, giorno in cui, con la celebrazione vespertina si darà inizio al sacro triduo pasquale. La ricorrenza è osservata da cattolici, ortodossi e protestanti.

L’ulivo benedetto

Oh, i bei rami d’ulivo! chi ne vuole?
Son benedetti, li ha baciati il sole.
In queste foglioline tenerelle
vi sono scritte tante cose belle.
Sull’uscio, alla finestra, accanto al letto
metteteci l’ulivo benedetto!
Come la luce e le stelle serene:
un po’ di pace ci fa tanto bene.

Giovanni Pascoli

Pasqua

E Gesù rivedeva, oltre il Giordano
campagne sotto il mietitor rimorte:
il suo giorno non molto era lontano.
E stettero le donne in sulle porte
delle case, dicendo: Ave, Profeta!
Egli pensava al giorno di sua morte.

Egli si assise all’ombra d’una meta
di grano, e disse: Se non è chi celi
sotterra il seme, non sarà chi mieta .

Egli parlava di granai ne’ Cieli:
e voi, fanciulli, intorno lui correste
con nelle teste brune aridi steli.

Egli stringeva al seno quelle teste
brune; e Cefa parlò: Se costì siedi,
temo per l’inconsutile tua veste .

Egli abbracciava i suoi piccoli eredi;
Il figlio – Giuda bisbigliò veloce –
d’un ladro, o Rabbi, t’è costì tra’ piedi:

Barabba ha nome il padre suo, che in Croce morirà. 

Ma il Profeta, alzando gli occhi, “No” mormorò con l’ombra nella voce;

e prese il bimbo sopra i suoi ginocchi.

Giovanni Pascoli

Alleluja

Le campane hanno spezzato
le funi che le tenevano legate.
La terra ha sobbalzato,
s’è aperta e versa fiori.

E i fiori vanno in processione,
si affollano per le valli,
strisciano per i muri,
si annidano nei crepacci,
si arrampicano sulle pergole,
si affacciano agli orli dei sentieri.

Le farfalle sciamano, volano,
ruotano, prese nel gaio vortice.
Gli uccelli si sono ridestati tutti
insieme battendo l’ali.

Alleluja! – le campane che hanno
spezzato le funi suonano a festa,
a gran voce.
Valli e monti si rimandano
gli echi festosi.
Alleluja

Angiolo Silvio Novaro

http://www.youtube.com/watch?v=aqD0VaYPHpM&t=12s

Franz Liszt  La campanella   Étude S.140 No.3

Buona Pasqua

Non camminare davanti a me
potrei non seguirti;

non camminare dietro di me,
potrei non sapere dove andare.

Cammina a fianco a me
e sii per me un amico!

Albert Camus

La dolce festa

– Dimmi, chiesina candida e gentile,
che cosa ti rallegra stamattina?
– Aspetto che si svegli il campanile
con la squilla più dolce ed argentina.
Per la festa di Pasqua tutta splendo,
per dire al mio Signor che anch’io l’attendo.
E tu, caro piccino, dove vai
in questa bianca luce mattutina?
Questi bei fiori a chi li donerai?
– A Gesù ch’è risorto stamattina,
perchè in ogni fior veda brillare
il cuor che voglio a Lui tutto donare!

Luisa Nason

Pasqua – Guido Gozzano

A festoni la grigia parietaria

come una bimba gracile s’affaccia

ai muri della casa centenaria.

Il ciel di pioggia è tutto una minaccia

sul bosco triste, ché lo intrica il rovo

spietatamente, con tenaci braccia.

Quand’ecco dai pollai sereno e nuovo

il richiamo di Pasqua empie la terra

con l’antica pia favola dell’ovo.

Canto di Pasqua  –  Luisa Nason

Senti… Canta una fonte l’armonia,
dolce di Pasqua. Come canta bene!
e un usignolo le fa compagnia.
Senti… Cantano i rami dei frutteti,
cantano i fiori di pesco e le verbene;
è Pasqua, oggi non hanno più segreti.

Senti… Cantano insieme le campane
dal monte alla cerulea pianura;
ci porta il vento le voci lontane.
Ascolta… C’è una voce nel tuo cuore,
come una fonte di dolcezza pura:
« E’ Pasqua, è Pasqua, è risorto il Signore! ».

È Pasqua  –  R: Munari

Sul mandorlo in fiore,
il vento d’aprile
sussurra gentile
la prima parola d’amore.

È Pasqua!
Con garrulo strido,
signora dell’aria
la rondine svaria,
cercando la gronda e il nido.

È Pasqua!
Tra candidi veli di nubi,
giocando traluce sul mondo
lo smalto azzurrino dei cieli.

È Pasqua!
Nei cuori sulblime,
con Cristo risorto
rinasce il conforto
ch’esalta, soccorre, redime.

 

Pasqua festa
antica e nuova,
Primavera
sboccia ancora.

Dalle chiese le campane
a distesa suonan chiare.
La speranza si rinnova
e la vita vince ancora.

Per i grandi ed i bambini
per i nonni e i nipotini
per le mamme ed i papà
pace, amore, felicità.

E per chi non spera ancora
sia la Pasqua nuova aurora
di sorrisi e novità
da scoprire ad ogni età.

Sii per tutti un messaggero
di speranza e amore vero
per portare ad ogni cuore
un sorriso, un canto, un fiore.

 

 

 

Elena Ronza
signature

What do you think?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

No Comments Yet.

Da un po’ di tempo, inoltre, percepiva un vuoto nella parte più intima di se stesso, il nulla, la sensazione di essere risucchiato da un buco nero. Nel corso degli anni aveva sempre inseguito assecondandole tutte le sue attitudini naturali, ma in quel periodo, il vuoto non spariva neanche quando recitava o quando si appassionava a un nuovo copione o a una nuova idea. Restava lì e lui si sentiva invadere il corpo, la mente e l’anima dal desiderio quasi struggente di fuggire.

Previous
Pasqua
ASPETTANDO LE CAMPANE DI PASQUA